Allergie pediatriche primaverili: proteggere i bambini e la loro salute

Con l’arrivo della primavera tornano anche le passeggiate, i picnic, i gelati mangiati all’aperto.

La maggiori parte dei bambini la vive con serenità questa situazione, ma altri all’incirca il 20% dei bambini sotto i 14 anni soffrono di allergie primaverili.

Le allergie primaverili non sono altro che sintomi legati a piante, pollini che come ben noto con l’arrivo dei primi caldi iniziano a fiorire ed essere sempre più presenti attorno a noi.

 

Gli eserti di Domus Medica centro allergologico pediatrico privato a San Marino hanno deciso di unire i loro segreti e spiegarci le cose più importanti che i genitori di figli allergici possono trovare utile per gestire nella maniera più serena questa fastidiosa patologia.

 

Prima di iniziare, è bene sapere alcuni numeri interessanti sulle allergie pediatriche:

 

  1. due milioni di bambini e ragazzi colpiti da almeno un’allergia
  2. ottanta mila sono i soggetti sensibili ed allergici alle graminacee
  3. settecento mila soggetti allergici all’ Erba vetriola, Parietaria
  4. cinquanta mila soggetti allergici agli acari della polvere
  5. venti mila soggetti sensibili alla presenza di pelo di animale, cane e gatto
  6. cinquecento mila soggetti allergici ad alimenti
  7. dieci mila soggetti allergici al latte, lattosio e derivanti
  8. ottanta mila soggetti allergici a uova
  9. Negli ultimi anni le visite per allergologia pediatrica sono triplicate

 

 

Allergie pediatriche primaverili: quali sono le cause

Alla di tutte le allergie c’è una predisposizione genetica, fino a qualche anno fa le allergie collegate ad alcune piante erano sconosciute in quanto l’importazione non era ancora avvenuta, esempi lampati possono essere i cipressi e l’ambrosia.

Oggi numerosi elementi aumentano la crescita delle allergie: il fumo delle sigarette, lo smog.

 

Allergie pediatriche primaverili: quali sono i fattori di maggiore rischio

Tra le maggiori manifestazioni di allergia in età pediatrica possiamo trovare quella del polline, acari della polvere, ma non solo perché esistono allergie alle graminacee, olivo, cipresso e parietarie queste ultime in particolare sono pericolose per i bambini che spesso risultano allergici alle ai loro frutti.

In età pediatrica le allergie sono molto più comuni rispetto ad un soggetto adulto, in quanto in molti casi spesso queste con il passare degli anni possono scomparire affievolirsi notevolmente.

Tra i cibi allergici più comuni possiamo trovare: latte, uova, frutta secca come arachidi e noci.

Allergie pediatriche primaverili: Forse si abusa dell’igiene?

Alcuni eserti considerano il troppo igiene come una delle cause delle allergie.

L’allergia è un’epidemia del benessere e la troppa igiene riduce in modo drastico la comparsa di infezioni e batteri, di conseguenza il sistema immunitario si attiva per combattere ciò che è innocuo.

Allergie pediatriche primaverili: scopriamo il ruolo del pediatra

Quando si sospetta che il proprio bambino soffra di un’allergia il primo passo fondamentale da fare è affidarsi al proprio pediatra.

Una buona abitudine, in questi è appuntarsi tutto ciò che ha toccato o ingerito il bambino, in questo modo la ricerca della sostanza allergenica si semplifica.

È necessario, controllare i sintomi: naso chiuso, occhi gonfi, problemi respiratori e vedere dopo quanto tempo questi vengono manifestati.

Il pediatra una volta verificato che il bambino abbia manifestato sintomi che possono essere collegati ad un’allergia potrà indirizzarvi verso il centro allergologico pediatrico più indicato.

 

Allergie pediatriche primaverili: evitare pratica fa da te

Quando si manifestano queste patologie è assolutamente importante evitare qualsiasi rimedio fai da te o test non validati scenicamente.

Infatti, spesso ci si scontra con delle informazioni non reali che ritardano la diagnosi o portare ad eliminare sostanze o cibi che non sono dannosi per il soggetto, correndo il rischio di provocare gravi carenze o alterazioni per l’organismo.

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