Tutte le buone ragioni per fare una visita a Pula, in Croazia

Pula è un posto magico. Qualsiasi aggettivo sarebbe riduttivo nel descrivere una delle aree marine istriane più affascinanti di tutta la Croazia. Sorge nella parte più a sud della costa settentrionale, ovvero quella che rientra nella regione dell’Istria. La penisola istriana si estende per oltre tremila chilometri quadrati ed è bagnata dalle acque del Golfo di Trieste e del Golfo del Quarnaro, la grande baia che collega alla Croazia continentale. Pula sorge nel cuore del mare Adriatico e offre un numero incredibile di reperti antichi che mostrano ai turisti il suo cuore bellico.

La roccaforte marina

È raggiungibile facilmente in traghetto, sulla tratta Venezia – Pula, e catapulta i suoi visitatori in un luogo dal fascino trasandato, caratterizzato da un aspetto che evoca sensazioni “militari”. Non a caso sul territorio sono sparpagliate decine e decine di roccaforti, alcune delle quali sono collocate nel cuore degli isolotti che si affacciano sul litorale. Non tutte sono visitabili ma la maggior parte di esse è accessibile anche solo via mare, con visite organizzate ad hoc.

Chiaramente parliamo di roccaforti d’ogni epoca, da quelle romane a quelle più recenti, risalenti all’epoca della seconda guerra mondiale. La ragione che spiega la presenza così generosa di artefatti bellici è da ricercare nella particolarissima posizione della città che, in tempi passati, è stata oggetto di numerose contese.

Il Meltin-Pot tra Italia, Croazia e Slovenia

Basti pensare che la zona presenta, su un unico territorio, tre Governi, tre Regioni e utilizza cinque lingue per comunicare, rispettivamente croato, sloveno, italiano, istrioto e veneto. La multiculturalità istriana è ciò che rende Pula, oltre a tutte le città peninsulari che si affacciano sull’Adriatico, una meta turistica indimenticabile. Pula, in particolare, fu abitata già in epoca preistorica e, nel susseguirsi dei secoli, fu continuamente distrutta e ricostruita. Basti pensare che sul medesimo suolo sono passati romani, ostrogoti e veneziani fino al periodo di occupazione tedesca che, al termine della guerra mondiale, diede vita alla situazione geo-politica che conosciamo oggi.

Nello specifico il territorio appartiene interamente alla regione geografica italiana ma è amministrato della Croazia per la maggior parte dell’estensione. Una minima parte, invece, quella comprendente le città marine di Ancarano, Capodistria, Isola, Pirano e Portorose, sono di competenza amministrativa Slovena. Infine Muggia e San Dorligo della Valle fanno parte del territorio italiano.

È la storia che guida i turisti alla scoperta di Pula

La storia di questi luoghi è ciò che rende affascinante la scoperta di abitudini, luoghi di interesse e tradizioni. È proprio nella sua storia travagliata che il turista trova un filo conduttore tra architettura urbana, pietanze gastronomiche e consuetudini locali. Ecco perché una visita alle principali roccaforti istriane di Pula varrebbe la pena organizzarla, unendola alle tappe sulle mete marine più affascinanti. Pula offre anche tante attività per intrattenere i turisti amanti dell’adrenalina, a cui mette a disposizione una scelta vastissima tra snorkeling, sup, immersioni, escursioni in barca, trekking, intrattenimento in spiaggia e molto altro ancora, soprattutto in alta stagione.

Vale la pena visitare anche la zona che affaccia sul golfo continentale, dove sorgono due grandi isolotti disabitati, caratterizzati da spiagge mozzafiato, locali in e mare incredibilmente cristallino.

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