Storia di Ceuta e Melilla

Ceuta e Melilla sono due città uniche, ognuna con una propria personalità e una propria storia. Si trovano in Africa ma sono territorio spagnolo, anche perché hanno molto più a che fare con gli usi e costumi della Spagna piuttosto che con quelli del Marocco. Inoltre, sono sempre state considerate come parte dei gruppi politici creati in quest'area dello stretto di Gibilterra, nella penisola iberica, anche quando gran parte della Spagna era di fede musulmana.

La storia delle due città

Dobbiamo iniziare con i Fenici: sono loro che, nello stesso momento in cui crearono le basi nella penisola, fondarono a Melilla una colonia commerciale (Rusadir) e un'altra a Ceuta; il territorio di Ceuta sarebbe stato occupato anche dai greci. Entrambe le città hanno avuto un ruolo di primo piano nelle guerre puniche, poiché i loro porti servivano spesso come base per le operazioni navali di Cartaginesi e Romani. E insieme divennero romane: Melilla nel 46 d.C. con il nome di Flavia e Ceuta nel 40 d.C. come Septem Frates. Melilla era un porto importante, mentre Ceuta si distingueva per la sua grande fabbrica di salatura del pesce. Entrambe erano romane come l'Hispania, e la Spagna era proprio il mercato al quale dirigevano la loro vita commerciale. In queste due città il cristianesimo entra molto diffuso e praticato. A Ceuta, nello specifico, fu costruita intorno al IV secolo una basilica che è il più importante tempio cristiano scoperto in tutta la provincia romana della Mauritania Tingitana. L'antica storia di Ceuta e Melilla è pressoché simile a quella del resto della Spagna.

Quando l'impero romano crollò, Ceuta e Melilla subirono la stessa sorte del resto della Hispania, ovvero furono invase dai Vandali di Genserico, la cui espansione attraversava la penisola iberica fino al Nord Africa. Melilla fu distrutta, Ceuta invece sarebbe diventata una piazza bizantina. Le due città, in ogni caso, furono in seguito sottomesse all'influenza visigota. Se Melilla languiva fino quasi a scomparire, Ceuta, al contrario, divenne un elemento strategico fondamentale nel gioco del potere su entrambi i lati dello Stretto di Gibilterra. A Ceuta, precisamente, è dove la tradizione pone il crimine del conte Don Julián, il governatore visigoto della città, che si vendica agli arabi e facilita l'invasione della penisola.

Ceuta e Melilla oggi sono spagnole per volontà dei loro abitanti. Inoltre, la loro intera storia è stata intimamente legata a quella del resto della Spagna fin dai tempi dei Fenici. La città di Ceuta fu proclamata ufficialmente spagnola nel 1640, mentre Melilla nel 1497, quando quasi completamente ricostruita dagli spagnoli.

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