Mutuo cointestato: come funziona e cosa sapere

Il mutuo indica una forma di prestito che può avvenire tra privati con una piccola entità o tra privato e banca per somme più consistenti. Ci sono varie tipologie di mutuo, tra queste quello ordinario, di scopo o il finanziamento agevolato.

In questa guida, parleremo più nel dettaglio del mutuo cointestato. Continua a leggere e scopri insieme a noi come funziona e tutte le informazioni di sapere prima di richiederlo.

 

Come funziona il mutuo cointestato

Il mutuo cointestato non è una tipologia a sé rispetto ad un normale mutuo. Ciò che cambia è che sono più soggetti ad essere mutuatari e sono obbligati a ripagare il debito tutti i soggetti fisici o giuridici coinvolti. Il creditore può chiedere l'intera somma a ciascuno di loro. I mutuatari agiscono secondo delle quote che concordano internamente. Nel caso di pignoramento da parte dell’ente bancario verso uno di loro, il soggetto può rivalersi su uno degli altri mutuatari. Inoltre non è obbligatorio che siano parenti per ottenere il finanziamento.

Le banche possono chiedere il mutuo cointestato se un solo mutuatario non fornisce adeguate garanzie. Specie quando il prestito serve per acquistare un bene o una proprietà che ricade su più di un soggetto.

 

Differenza con la fideiussione

Rispetto alla fideiussione, il mutuo cointestato offre maggiori garanzie. Questo perché nella prima tipologia, il garante non è responsabile di un ampliamento successivo del credito ma solo della somma concessa in fase di sottoscrizione. In più, il garante entra in causa solo dopo eventuale pignoramento sul mutuatario.

Nel mutuo cointestato, invece, le cose cambiano. Il cointestatario risponde del finanziamento principale ma anche di quello ottenuto in un momento futuro. E la banca può procedere al pignoramento in ogni momento, senza aspettare di rivalersi sull’altro soggetto coinvolto nel prestito.

 

Convenienza

Ora è il momento di capire se conviene o meno fare un mutuo cointestato. Come primo elemento positivo citiamo il rapporto con la banca. In questa fattispecie di mutuo, l’ente bancario è più propenso a concedere il finanziamento perché le garanzie sono doppie rispetto al mutuo acceso da una singola persona. Questo vuol anche dire che si può richiedere una somma maggiore e avere risposta positiva.

Inoltre, gli istituti di credito potrebbero concedere un finanziamento con tassi d’interesse migliori. Aggiungiamo che se le rate vanno divise in due o più persone, la somma da sborsare sarà solo una parte e non tutto il credito.

Se ad accendere il mutuo sono due coniugi, che hanno sulle spalle il mutuo ma anche la casa, hanno la possibilità di una detrazione del 19% sugli interessi passivi. La percentuale può salire fino al 100% se l’intestatario di casa e mutuo è uno solo ma ha a carico l’altro coniuge. Per approfondire l’argomento vi consigliamo di leggere anche questo articolo qui, che parla proprio di questi aspetti del mutuo cointestato con un unico proprietario. I limiti di questo mutuo sono da attribuire al rapporto tra i cointestatari. Se infatti, per qualsivoglia motivo, le parti in causa non vanno più d’accordo o un soggetto non vuole più pagare le sue rate, le cose possono farsi problematiche.

 

Mutuo cointestato in caso di separazione

Dopo aver visto il funzionamento del mutuo cointestato, diamo uno sguardo ad una situazione potenzialmente problematica. Può succedere di avere un mutuo cointestato e trovarsi nella situazione di separarsi o divorziare. Dal punto di vista bancario, la questione non incede affatto e per questo gli obblighi riguardanti il finanziamento rimangono tali per la coppia.

Ad intervenire, in alcuni casi, è il giudice. Molto dipende dal tenore di vita e dalle condizioni economiche delle due persone. Si può imporre il pagamento delle rate del mutuo solo al marito o solo alla moglie, anche come forma di mantenimento nei confronti dei figli. Questi però sono accordi interni e la banca avrebbe la possibilità di intervenire secondo la propria volontà. In alternativa, uno dei coniugi può cedere la sua quota di proprietà e non essere più cointestatario a quel punto. Tuttavia, l'ente bancario può essere d'accordo o negare il suo assenso, in base alle garanzie offerte dal coniuge mutuatario.

Bene, con questo siamo arrivati alla fine della nostra guida sul mutuo cointestato. Abbiamo cercato di fornirvi tutte le informazioni utili.

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