La Chiesa anglicana di San Paolo dentro le Mura in Via Nazionale

Roma è una delle capitali più visitate al mondo ed è la più multietnica sia per popolazione residente che per turisti in visita. Roma è anche la sede del Vaticano, il cuore della religiosità cristiana e cattolica nel mondo, e il centro della promozione della interreligiosità e della pluralità di fedi: la capitale ospita la più grande moschea in Europa, il tempio ebraico più storico, numerose comunità buddiste e tante realtà cristiane non cattoliche a partire dalla Chiesa di San Paolo dentro le Mura in via Nazionale, la prima chiesa episcopale non cattolica ad essere stata costruita dentro le mura di Roma subito dopo l’Unità d’Italia. Questo significa che i turisti anglo-americani – da sempre assidui frequentatori della capitale – che risiedono in un qualsiasi hotel 3 stelle di Roma possono ritrovarsi accolti nella propria comunità religiosa in una delle vie principali della capitale, Via Nazionale.

Cenni storici su San Paolo dentro le Mura

Negli anni a cavallo tra il 1870 e il 1871 si realizza in Italia l’Unità del Paese, si elegge Roma quale capitale del Nuovo Regno e la città – che fino ad allora era stata governata dallo Stato Pontificio – diventa la sede di un nuovo Governo e di una nuova Costituzione che promuove la libertà di culto e la possibilità di edificare chiese non cattoliche entro le mura della città. A meno di due settimane da questo evento, il rappresentante della congregazione episcopale anglicana di “Grace church” chiede agli Stati Uniti i fondi per la costruzione di una chiesa anglicana “entro le mura” di Roma.

Il reverendo Robert J. Nevin – ottenute le necessarie autorizzazioni dal Governo Italiano – acquistò nel 1872 il terreno sulla quale fu edificata l’attuale “Saint Paul within the Walls”, su Via Nazionale, la strada simbolo dell’Unità d’Italia, da dove Roma ripartiva, la strada che seguiva quella dell’impero e dei papi, rinnovandosi. Nel novembre del 1872 furono gettate le fondamenta della nuova chiesa e il 25 gennaio 1873 – festa della Conversione di San Paolo – fu posta la prima pietra e i lavori affidati all’architetto inglese George Edmond Street. I lavori durarono dal 1873 al 1880 e San Paolo dentro le Mura divenne la prima chiesa episcopale anglicana in Italia, costruita all’interno delle mura capitoline.

Aspetti architettonici e artistici di San Paolo dentro le Mura

La chiesa è realizzata in stile misto neo-romanico e neo-gotico dalla caratteristica facciata in mattoni rossi di provenienza senese alternati al travertino bianco. Il rosone della facciata raffigura i simboli dei quattro Evangelisti. L’interno della chiesa, di medie dimensioni, è a tre navate ed è decorata da colorate vetrate che raffigurano le storie della vita di San Paolo, mentre i mosaici sull’abside – realizzati da Edward Burne-Jones – raffigurano scene dell’Apocalisse di San Giovanni. Una curiosità della Chiesa è che a fianco alle rappresentazioni sacre, sull’abside compaiono anche le rappresentazioni di alcuni personaggi storici dell’Ottocento che personificano alcuni santi, per cui Sant’Andrea ha il volto di Abraham Lincoln, San Giacomo ha il volto di Giuseppe Garibaldi e San Patrizio ha il volto del Generale Grant, uno dei protagonisti della Guerra di Secessione americana.

La Chiesa è, quindi, testimonianza del movimento Arts&Crafts che nella seconda metà dell’800 auspicava la riforma delle arti rivalutando l’artigianato contro l’industrializzazione.

Oggi, la Chiesa ospita la sede degli uffici del centro per i Rifugiati “Joel Nafuma”, con l’ingresso su Via Napoli, ma soprattutto è nota per gli eventi e i concerti che si svolgono al suo interno grazie alla sua meravigliosa acustica, per cui il turista che alloggia nel vicino Floris Hotel, per esempio, non può perdere l’occasione di una visita e di un concerto – spesso gratuiti o di beneficenza – che si svolgono all’interno di San Paolo dentro le Mura, eventi aperti a tutti senza distinzione di fedi e culture.

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