Il magico mondo del character design

Sul web, da diversi anni a questa parte, si sente parla tantissimo di fumetti e cartoni animati. Alcune figure che operano in questo universo sono diventate delle vere e proprie leggende. Quando si chiama in causa il loro lavoro quotidiano, non sempre, però, ci si rende conto dell’effettiva difficoltà e del coinvolgimento creativo. Questo vale, per esempio, quando si discute di character design. Di cosa si tratta di preciso quando si discute delle doti e dell’impegno di questo professionista? Scopriamolo assieme nelle prossime righe di questo articolo.

 

Cos’è il character design?

Quando si parla di character design, si inquadra una parte senza dubbio interessante del mondo dell’animazione e della realizzazione dei videogiochi e dei fumetti. Chi si occupa di queste arti, si concentra ovviamente su tutto quello che riguarda la caratterizzazione fisica e psicologica ei vari personaggi che crea e inserisce nelle trame.

Quando si parla di questo ambito, è fondamentale specificare che, in molti casi, chi si occupa di character design può essere anche una persona diversa rispetto al disegnatore principale.

Il lavoro della prima figura parte da schizzi preparatori che devono essere caratterizzati dalla minor quantità possibile di tratti. L’obiettivo, come già specificato, è quello di ottimizzare la fisionomia del personaggio, rendendo chiare le sue espressioni e i dettagli relativi all’abbigliamento.

Il lavoro del character designer funge da base per quello degli animatori che, chiaramente, dovranno studiare, in una fase successiva, i movimenti dei personaggio.

 

I character designer secondari

Per fornire un ritratto completo di questa professione, è necessario ricordare che, in alcuni frangenti, il character designer principale è affiancato da artisti secondari. Tra questi ultimi è possibile includere, per esempio, i character designer specializzati nei personaggi femminili.

 

Character design e action figure, un binomio di grande successo (e una case history)

Quando si parla di character design, non si prende in considerazione solo il mondo dei fumetti e dei cartoni, ma anche tutto quello che ruota attorno alle action figures. Da diversi anni a questa parte, anche sulla scia dell’esplosione della cultura nerd sulla scia della nuova trilogia di Guerre Stellari e della saga di Avengers, i numeri legati al loro acquisto sono cresciuti tantissimo.

 

Tra i casi più interessanti dell’applicazione del character design nell’action figure rientrano i prodotti di Funko Pop. Questi pupazzetti, a cui è stato dedicato un documentario di successo su Netflix, anche se possono sembrare frutto della creatività giapponese sono invece nati negli USA.

Il loro inventore ha infatti agito con l’obiettivo di realizzare un gadget dedicato al simbolo della catena Big Boy Restaurants, realtà di ristorazione nata nel 1936 e diventata, in pochi anni, uno dei simboli del sogno americano.Come già detto, le loro caratteristiche richiamano il mondo giapponese e in particolare la tecnica chibi, che prevede il fatto di disegnare personaggi con le proporzioni ridotte rispetto a quelle originali. Da non dimenticare, ovviamente, sono gli occhi di grandi dimensioni.

Quando si guarda questi pupazzetti, che devono tantissimo del loro successo degli ultimi anni ai film della DC Comics, può risultare difficile pensare al lavoro descritto nel primo paragrafo e al talento del character designer.

Si tratta di un errore in quanto, dietro a una struttura che sembra uguale a tantissime altre, c’è invece uno studio estremamente dettagliato. L’artista deve muoversi tenendo sempre in mente la licenza originale e con l’obiettivo di fare in modo che il personaggio sia immediatamente identificabile nel contesto ad essa legato.

Proprio per l’essenzialità estetica sopra citata, risulta difficoltoso far passare l’unicità dei singoli personaggi. Anche se i tratti somatici appaiono abbastanza simili anche guardando pupazzi di licenze molto diverse tra loro, non bisogna lasciarsi ingannare.

Grazie al talento dei character designer, è possibile riconoscere alla perfezione ciascun pupazzetto. Tra le peculiarità sulle quali si lavora di più c’è l’inclinazione delle sopracciglia – se ci si ferma un attimo a pensare, è facile accorgersi della loro importanza anche quando si parla di cura della bellezza nella nostra vita quotidiana – ma anche i dettagli della capigliatura.

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