Dai vicoli medioevali alla Villa dei mosaici: il borgo di Spello in Umbria

Dai vicoli medioevali alla Villa dei mosaici: il borgo di Spello in Umbria
 Ylenia Caioli

Dai vicoli fioriti, ai resti dell’Arce romana fino alla Villa dei Mosaici: Spello è un delizioso borgo medioevale dell’Umbria, da scoprire con calma.

Uno dei motivi che mi hanno spinta a  visitare l’Umbria la scorsa estate è stato Spello: questo delizioso borgo medioevale, infatti, aveva da tempo attirato la mia attenzione grazie all’attività di comunicazione e promozione turistica intrapresa sui social.

A farmelo conoscere sono stati gli account Twitter di @SpelloBC (Ufficio turistico) e @SpelloVMS (Museo Villa dei Mosaici): con foto e racconti, sono riusciti ad incuriosirmi a tal punto da farmi venire voglia di visitarlo.

E così, grazie ad un social media che oggi molti considerano “in declino” e che invece io continuo ad apprezzare, ho deciso di trascinare a Spello anche il mio fidanzato!

SPELLO: DA CITTA’ ROMANA A BORGO MEDIOEVALE DEI FIORI 

urbanistica di spello

Spello sorge ai piedi del Monte Subasio, tra Assisi e Foligno.

Fondata dagli Umbri, la città deve il suo nome ai romani che la ribattezzarono Colonia Julia Hispellum: furono proprio i romani ad organizzare l’assetto urbanistico del borgo e della valle.

porta consiliareDistrutta dai Goti, nel XII secolo Spello è passata sotto il dominio della famiglia Baglioni di Perugia: è proprio in questo periodo che venne realizzato il ciclo di affreschi del Pinturicchio, conservato nella Chiesa di Santa Maria Maggiore. A fine ‘500 Spello è entrata a far parte dello Stato pontificio, fino all’Unità d’Italia.

Oggi fa parte della provincia di Perugia ed è facilmente raggiungibile in auto grazie alla SS75: da Assisi si impiegano circa 20 minuti per arrivarci.

Attenzione! Il centro storico di Spello è area pedonale: è quindi necessario lasciare l’auto in uno dei parcheggi limitrofi.

Una delle caratteristiche peculiari di questo borgo è l’amore per i fiori: non a caso, la manifestazione più famosa sono le Infiorate di Spello che si svolgono tra aprile e maggio, per il Corpus Domini. Nelle vie del borgo vengono realizzati bellissimi disegni con i petali dei fiori, una tradizione che qui si è affermata a partire dagli anni ’30 del Novecento.

porta fiorita a spelloTutte le informazioni su questo delizioso borgo, sono contenute in un portale turistico ufficiale, ben strutturato. 

Voglio però soffermarmi su una delle sue attrazioni più recenti.  Qualche anno fa, infatti, il patrimonio culturale di Spello si è arricchito con l’apertura della Villa dei Mosaici di Spello, il museo che sorge subito fuori le mura.

Dal punto di vista museale, a mio parere si tratta di un piccolo gioiello nel panorama umbro, che merita di essere visitato. Al suo interno ha trovato posto anche l‘infopoint locale: qui potete quindi reperire mappe e informazioni sulla città.

E’ il punto di partenza ideale per visitare Spello.

A SPASSO PER I VICOLI FIORITI DEL CENTRO STORICO DI SPELLO 

il portonaccio a spelloQuando sono arrivata a Spello avevo un po’ di timore: non sapevo bene cosa aspettarmi. Le foto che avevo visto su Twitter sembravano molto belle ma, si sa, non sempre quel che si vede online rispecchia la realtà e io avevo comunque trascinato fin qui anche il mio fidanzato.

E’ bastato però trovarmi davanti al Portonaccio e alla Porta Consiliare, illuminati dalla luce del tramonto, per rendermi conto di non essermi sbagliata: Spello valeva decisamente la tappa del nostro viaggio! Anzi, probabilmente avrebbe meritato più di una giornata di visita.

Il modo migliore per visitare il centro storico è con vestiti e scarpe comode, che permettano di salire agevolmente lungo i vicoli del borgo; nel periodo estivo, aggiungete una bottiglia d’acqua e la macchina fotografica.

Il percorso di visita forma una sorta di anello, che parte e finisce in Piazza Kennedy: se, come noi, volete godervelo con calma prendetevi almeno un paio d’ore di tempo.

Abbiamo iniziato la nostra visita in una splendida e frizzante mattina di luglio: avevamo i tempi un po’ stretti e dato che avevamo già deciso di vistare più tardi la Villa dei Mosaici, abbiamo preferito goderci la passeggiata per il borgo, rimandando ad un prossimo viaggio la visita alla Pinacoteca, al Municipio Urbani e alle singole chiese.

porta consiliare a spello

Siamo partiti dalla Porta Consolare, l’ingresso principale della città romana, costruita con il celebre calcare rosa del Monte Subasio. 

Da qui abbiamo iniziato a salire lungo via Cavour, la via principale, dove si affacciano la Chiesa di Santa Maria Maggiore e Sant’Andrea.

La prima cosa che colpisce a Spello sono i vicoli medievali, stretti e contorti, tutti abbelliti da splendidi fiori.

Accanto alle porte o ai balconi si possono scorgere le targhe che testimoniano i premi ottenuti dai proprietari: ogni anno infatti, tra la primavera e l’estate a Spello si tiene il concorso “Finestre, balconi e vicoli fioriti” che premia le decorazioni floreali più belle. 

balconi fioriti a spelloNel punto più alto del borgo si trova l’arco romano, detto Arco dell’Arce: si tratta di una costruzione romana che consentiva il collegamento tra la parte alta della città romana con il monte Subasio.

L’arco si trova accanto a quel che resta della Rocca di Federico I Barbarossa, alla Torre e alla chiesa di San Severino: ecco, questo, secondo me, è il luogo più suggestivo di Spello!

Purtroppo non ho trovato modo di accedere alla Torre di San Severino e alla rocca (un vero peccato) ma ci siamo comunque fermati alla chiesa dei cappuccini, fondata nel 1623: un angolo appartato, quasi nascosto, davanti al quale si apre il belvedere, che domina il territorio circostante.

torre di san severino a spello

Per chi arriva fin qui non rimane che seguire i consigli riportati sulla targa esposta:

“..mettiti da un lato, guarda la incantevole valle ed i vaghi orizzonti e dovrai confessare che non esiste altrove veduta più bella di Spello…”

Proseguendo lungo il belvedere si discende nuovamente verso la parte bassa del borgo, costeggiando uno dei simboli più noti di Spello: Porta Venere.

La porta è una delle sei che si aprivano nella cinta muraria della città: deve il nome alla probabile vicinanza di un tempio dedicato a Venere. Celebrata da D’Annunzio nell’Elettra, porta venere risale alla fine del I sec ac. 

porta venere e torri di properzioLe due torri che le fanno da cornice sono invece di epoca medioevale e sono denominate Torri di Properzio.

Da Porta Venere si prosegue scendendo fino a trovarsi nuovamente in piazza Kennedy.

Ma se pensate che le sorprese di Spello siano finite, vi sbagliate: un’altra delle caratteristiche di questo piccolo borgo umbro è l’affabilità dei suoi abitanti!

Non stupitevi quindi se, come noi, vi ritroverete a parlare con un’anziana signora che, dalla finestra di casa, vi racconterà la propria vita!

LA VILLA DEI MOSAICI DI SPELLO, IL MUSEO PIU’ MODERNO DELL’UMBRIA 

La Villa dei Mosaici di Spello è probabilmente il museo più moderno dell’Umbria, inaugurato solo un paio di anni fa. Si trova accanto alla cerchia di mura romane, a pochi minuti a piedi dalla Porta Consolare. 

L’architettura del museo è molto bella, moderna ma perfettamente inserita nel paesaggio e realizzata con impatto ambientale ridotto, grazie all’utilizzo di materiali compatibili come legno lamellare e isolanti naturali.

Il museo utilizza anche fonti energetiche rinnovabili, come i pannelli fotovoltaici presenti nella copertura. Un tocco di colore (e profumo) sono le piante di lavanda che accolgono il visitatore all’ingresso.

Alla biglietteria, che fa anche da infopoint turistico del borgo, abbiamo conosciuto Silvia, una delle dipendenti del museo, che si occupa anche della comunicazione: praticamente se ho scoperto Spello e questo museo è anche merito suo!

Silvia è stata il nostro “Cicerone” durante la visita, durata in tutto un paio d’ore: mi fa piacere ringraziarla pubblicamente soprattutto per aver sopportato tutte le mie domande!

percorso museo villa dei mosaici

E’ stata lei a raccontarci come, nel 2005, durante i lavori di scavo di un parcheggio, vennero alla luce i resti di un’antica villa romana del I sec, oggi nota come Villa dei Mosaici. 

Ulteriori scavi hanno permesso di riportare alla luce 20 ambienti, di cui 10 dotati di pavimenti a mosaico. Proprio intorno a questi ambienti, grazie a fondi statali, regionali ed europei, è stato costruito il museo.

Non è dato sapere, ad oggi, a chi appartenesse la Villa dei mosaici, che sorgeva lungo uno dei rami secondari della Via Flaminia.

La datazione dell’intera struttura copre un arco di tempo che va dal I sec ac fino al III dc.

rappresentazioni stagioni nei mosaici della villa dei mosaiciI mosaici sono molto belli e incredibilmente ben conservati: vi sono rappresentate forme geometriche, elementi naturali e figure umane.

Quello che mi ha colpita di più, però, sono i resti delle pitture che si intravedono ancora su alcune delle pareti: come nella stanza del mosaico geometrico, dove si scorgono anche figure della mitologia marina.

villa dei mosaici: resti di affreschi

Il museo è costruito praticamente intorno agli ambienti scavati: un percorso guidato accompagna il visitatore, permettendo così di preservare gli ambienti e, nello stesso tempo, di interagire con essi.

Oltre a pannelli informativi, infatti, sono presenti schermi touchscreen dove vengono proiettati video che ricostruiscono i vari ambienti. 

Inoltre è possibile approfondire la conoscenza dei reperti grazie all’app del museo, scaricabile sul proprio cell: l’app “dialoga” con i pannelli tramite sensori beacon.

Come ci ha spiegato Silvia, presto verrà introdotta anche una nuova modalità di visita tramite visori 3D. Lo staff del museo della Villa dei Mosaici è stato molto gentile nel farcela provare in anteprima e il risultato è notevole: gli ambienti della villa prendono vita e, spostandosi dall’una all’altra, è possibile avere la visione completa di come apparivano le singole stanze al tempo dei romani.

Se a questo si aggiunge l’impegno che il museo mette nel realizzare visite didattiche e laboratori per i più piccoli, capite perchè ritengo che, ad oggi, questo possa essere ritenuto uno degli esempio virtuosi del patrimonio museale italiano.

Silvia mi ha anche confermato che l’area della villa attualmente visitabile è solo una piccola parte dell’edificio originale: molto infatti deve ancora essere scavato e non è escluso che possa essere fatto in futuro.

Ovviamente, servono fondi, che mi auguro possano essere trovati presto!

stanza delle terme alla villa dei mosaici

La Villa dei Mosaici di Spello ha un sito internet in lingua italiana e inglese: è ben fatto e facile da consultare, anche da cellulare. 

Il museo è dotato di un ampio parcheggio che può essere utilizzato per lasciare l’auto e visitare anche il centro di Spello; inoltre, all’interno della struttura è presente una cloack-room con comodi armadietti per lasciare borse o zaini.

Insomma, se passate da Spello, vi consiglio di visitarlo!

DORMIRE E MANGIARE A SPELLO: QUALCHE INFO UTILE 
Borgo floreale, sito archeologico, Spello mi ha colpita anche per l’accoglienza dei suoi abitanti e, ovviamente, per la cucina umbra.

Se pensate di fermarvi qualche notte, a pochi metri dal Portonaccio e a 5 minuti a piedi dalla Villa dei Mosaici c’è l’albergo Il Portonaccio: la struttura è un po’ datata e necessiterebbe probabilmente di qualche ritocco ma l’accoglienza e la disponibilità del proprietario compensano ogni eventuale carenza.

Attenzione: quando ci siamo stati noi, non era attivo il servizio ristorante, nonostante l’insegna lo segnalasse!

civico 57 a spello

Se quindi volete mangiare un boccone, vi segnalo i due locali che abbiamo provato.

A pranzo siamo stati al Civico 57, un tranquillo e delizioso locale che serve piatti della cucina umbra ma anche piatti vegetariani: qui ho mangiato uno dei migliori hamburger vegetariani della mia vita!

A cena invece abbiamo optato per La Cantina di Spello: il ristorante è bello ed elegante, ricavato all’interno di locali in pietra con soffitti a volte e arredate con elementi di design.

La cucina umbra che abbiamo provato era davvero eccellente, in particolare i piatti con il tartufo, mentre il personale si è dimostrato disponibile e accogliente.

Sinceramente non ricordo quanto abbiamo speso ma il costo era decisamente contenuto rispetto al servizio offerto.

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Fonte: Dai vicoli medioevali alla Villa dei mosaici: il borgo di Spello in Umbria

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