Cos’è il codice ATECO e perché è importante

Ogni anno, entro il 30 aprile, determinate categorie lavorative sono obbligate a presentare il MUD rifiuti ed in particolare tutte le imprese e gli enti che producono o gestiscono rifiuti classificati come pericolosi o come speciali non pericolosi.
Per la compilazione del MUD occorrono diversi elementi tra codici, dati e documentazioni, motivo per cui è sempre preferibile rivolgersi a specialisti del settore come chi lavora in Nova Ecologica, in grado di soddisfare le vostre esigenze.
Tra i codici necessari per la compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale, non possiamo non far riferimento al Codice ATECO, una combinazione costituita da numeri e lettere che identifica la propria attività economica ed è indispensabile per l’apertura di una nuova Partita IVA.

 

Com’è fatto un codice ATECO

L’ATECO permette la classificazione delle attività economiche ed è lo strumento adottato dall’ISTAT per le rilevazioni statistiche. La sigla deriva proprio dalle lettere iniziali di “attività” ed “economiche”, proprio per evidenziare il campo di riferimento.
Trattandosi di un codice alfanumerico è importante sapere che le lettere presenti individuano il macrosettore economico, mentre i numeri, da 2 a 6 cifre, rappresentano più o meno dettagliatamente le sottocategorie in esso contenuto.
Dal primo gennaio del 2008 è entrata in vigore la versione attualmente in uso del codice, ma questo è presente già dagli anni ’90.
Per quelle aziende che svolgono più attività economiche, in particolare, saranno necessari più codici ATECO, un codice primario che indica quale attività contribuisce in una percentuale maggiore al valore, mentre il codice secondario racchiuderà in se l’altra o le altre attività svolte.

 

Utilità e Sicurezza sul lavoro

Ogni qualvolta dovrete effettuare l’apertura di una nuova Partita IVA, sarà necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate il tipo di attività che andrete a svolgere tanto per fini fiscali, contributivi e statistici quanto per controllare anche il dato ambientale e l’eventuale necessaria gestione dei rifiuti.
Tuttavia, il codice ATECO è importantissimo, soprattutto dal 2011 in poi, nell’ambito della sicurezza sul lavoro.
Il codice della propria attività permette infatti l’individuazione della categoria di rischio (basso, medio, alto) di cui fa parte.
L’INAIL, dal 2011, ha associato una fascia di rischio ad ogni codice che varia in base al tipo di attività ed in particolare da queste dipendono poi le misure di sicurezza dei locali, le misure di prevenzione di infortuni o pericoli, la protezione dei lavoratori e la loro formazione in termini di salute e sicurezza, elementi ad oggi indispensabili.

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