Come rallentare il processo di invecchiamento

Una buona spia della nostra vera età è la nostra capacità mentale. Ci aspettiamo che, come si diventa nonne e nonni, le nostre prestazioni intellettuali non potranno essere le stesse di prima. Ma perché accade questo? E che cosa possiamo fare per evitare di pensare come se fossimo già vecchi di età?

Il processo di invecchiamento

I nostri neuroni non si rigenerano. Ciò significa che non si riproducono. Una volta morti, non possono essere sostituiti con altri. Con l'avanzare dell'età, le nostre cellule cerebrali cominciano a ridursi in dimensioni e in numero. Questo riduce la nostra capacità di richiamare alla mente alcune cose che abbiamo imparato, comprese quelle imparate a scuola, ed anche i ricordi di quando eravamo più giovani.

Un neurotrasmettitore chiamato Acetilcolina diminuisce anch’esso con l'età. Questo neurotrasmettitore è direttamente coinvolto nella memoria e nel trasporto dei messaggi da una cellula ad un'altra. Inoltre, a causa delle tensioni che ci capita di sperimentare, anche l'ippocampo, la nostra banca della memoria, riduce le sue funzionalità.

Con l’avanzare dell’età, sviluppiamo poi placche e grovigli che si accumulano rispettivamente fra e all'interno dei neuroni. Le placche sono proteine ​​che si accumulano fra i neuroni, mentre i grovigli sono i gomitoli neurofibrillari di proteina tau che crescono nelle cellule cerebrali. Si pensa che un eccesso di placche e grovigli uccidono le cellule nervose, come nella malattia di Alzheimer, una delle malattie legate all'età che costringe spesso i familiari ad assistere la persona avvalendosi del sostegno di una badante o dell’assistenza di personale specializzato presso una casa di riposo.

Come se non bastasse, ci sono delle sostanze che si creano come risultato del nostro stile di vita e dell’inquinamento ambientale. Queste sostanze chiamate radicali liberi possono danneggiare il nostro DNA e impedire la produzione di energia, contribuendo a causare la morte precoce delle cellule.

Uno studio dell’Università di Groningen ha dimostrato che perdere il sonno in maniera continuativa può creare dei problemi all’apprendimento e alla memoria. Il sonno adeguato aiuta il cervello di raccogliere diversi pezzi di informazioni ed a interpretarli correttamente. Al contrario, se si dorme meno delle ore necessario, molto probabilmente si avrà un cattivo rendimento e problemi di umore.

a meditazione regolare può anche aiutare a rallentare il restringimento della nostra materia grigia. Per i più giovani, pensarci è abbastanza ridicolo, perché la meditazione è solo per i vecchi. Ma ci sono molti studi che hanno dimostrato come le persone che meditano durante la loro vita hanno una migliore attenzione negli anni successivi.

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