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Altamura: Gioiello della Puglia tra Storia, Pane e Sorrisi

Benvenuti ad Altamura, una città affascinante e allegra nel cuore della splendida Puglia! Questa città, situata nella provincia di Bari, è un vero gioiello del Sud Italia, famosa per il suo patrimonio storico, la natura mozzafiato e, naturalmente, il delizioso pane di Altamura. Preparatevi a tuffarvi in un’avventura unica, scoprendo i mille volti di questa incantevole città.

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Un tuffo nella storia

Il centro storico di Altamura è un labirinto incantato di storia e fascino, dove ogni angolo racconta mille storie e ogni pietra sussurra leggende d’altri tempi. Camminando tra i suoi vicoli stretti e acciottolati, si ha la sensazione di essere stati catapultati in un affresco vivente, dove passato e presente si fondono armoniosamente.

Le case in pietra calcarea, con i loro colori caldi e accoglienti, sembrano abbracciare il visitatore, mentre i fiori e le piante rampicanti aggiungono pennellate di verde alle pareti, creando un’atmosfera da sogno. Non è raro incappare in cortili segreti e piccole piazze nascoste, dove gli abitanti si ritrovano per scambiare chiacchiere e sorrisi, perpetuando antiche tradizioni di convivialità.

Le chiese, dai campanili slanciati e maestosi, spuntano qua e là come sentinelle del tempo, testimoni di una devozione profonda e radicata. Le loro facciate eleganti e imponenti, ornate da bassorilievi e sculture, invitano a sollevare lo sguardo e a perdersi nella contemplazione del divino.

Il cuore pulsante di questo affascinante groviglio è Piazza Duomo, una perla incastonata tra le stradine tortuose. La piazza, con i suoi cafè e le botteghe artigiane, è il luogo perfetto per una pausa ristoratrice o per un aperitivo in compagnia degli amici. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, il vero gioiello di Altamura, domina la scena con la sua facciata imponente e maestosa, un trionfo di arte romanico-pugliese che invita alla meraviglia.

E poi, c’è il profumo. Quel profumo inebriante e irresistibile del pane di Altamura, che si diffonde per le strade e cattura i sensi. Si potrebbe seguire quel profumo come una bussola, lasciandosi guidare dai forni tradizionali, dove i panettieri lavorano con passione e maestria per creare l’oro croccante e fragrante che ha reso la città celebre in tutto il mondo.

Il centro storico di Altamura è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, un’isola felice dove la bellezza, l’arte e la tradizione convivono in perfetta armonia, regalando a ogni visitatore un’esperienza indimenticabile e un pezzo di cuore pugliese.

Il pane di Altamura: una prelibatezza indimenticabile

Il pane di Altamura è una sinfonia di profumi, sapori e tradizioni, un capolavoro gastronomico che nasce dall’armonia tra gli elementi della terra e il talento degli artigiani del pane. La sua creazione è un rito antico e sacro, un’opera d’arte che si tramanda di generazione in generazione, custodendo gelosamente i segreti della sua perfezione.

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Tutto ha inizio nei campi dorati della Puglia, dove le spighe di grano duro danzano al ritmo della brezza mediterranea. Lì, sotto il sole generoso e cocente, il grano si carica di energia e vitalità, aspettando il momento della mietitura per donare il suo prezioso dono: la semola.

La semola, farina dalla texture ruvida e granulosa, è l’ingrediente magico che conferisce al pane di Altamura la sua inconfondibile consistenza. Come una polvere d’oro, la semola viene impastata con acqua, lievito madre e un pizzico di sale, in un abbraccio di elementi naturali che si fondono in un’unione perfetta.

Le mani esperte del panettiere, vere e proprie bacchette magiche, danno forma a questa alchimia di ingredienti. Con gesti sapienti e amorevole dedizione, l’artigiano plasma la pasta, infondendovi la sua passione e il suo cuore. E così, quasi come per incanto, nasce la forma iconica del pane di Altamura, con la sua cupola caratteristica e le sue scanalature simmetriche.

Il pane è ora pronto per un lungo riposo, un momento di pausa e meditazione, in cui il lievito madre opera il suo miracolo, trasformando la pasta in un impasto vivo e lievitato, pronto a esplodere di sapore e fragranza.

L’ultimo atto di questa magica creazione avviene nel forno a legna, dove il pane viene delicatamente adagiato su pietre refrattarie. Lì, avvolto dal calore avvolgente delle fiamme, il pane di Altamura compie la sua trasformazione finale, divenendo quel tesoro dorato e croccante che tutti amano.

E quando il forno si apre, rivelando il suo prezioso carico, l’aria si riempie di un profumo inebriante, una melodia olfattiva che parla di amore, tradizione e passione. Il pane di Altamura è nato, pronto a rallegrare le tavole di tutto il mondo e a raccontare, con ogni morso, la storia di una terra generosa e di un popolo orgoglioso.

Panorami mozzafiato e natura incontaminata

Nelle vicinanze di Altamura, una terra di mistero e bellezza si svela a chi è disposto ad andare oltre la superficie. Questo regno incantato è il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, una vasta distesa di paesaggi sognanti e meraviglie nascoste che si estende come un abbraccio attorno alla città.

Il parco è un caleidoscopio di colori e forme, dove la natura si esprime con audacia e fantasia. I prati verdi si alternano a macchie di bosco e ai caratteristici “muretti a secco“, mentre le bianche scogliere di calcare si ergono come castelli fatati. Le “gravine“, profonde gole scavate dal tempo e dall’acqua, sono cicatrici che solcano il paesaggio, creando scenari spettacolari e maestosi.

In questo scenario da favola si nasconde un tesoro inestimabile: la Grotta di Lamalunga. Questa cavità sotterranea, avvolta in un velo di mistero e silenzio, è stata testimone di un evento straordinario, un incontro tra l’uomo e la preistoria. Lì, tra le stalattiti e le stalagmiti, è stato ritrovato l’Uomo di Altamura, un antico custode dei segreti di questa terra.

L’Uomo di Altamura, con il suo sguardo fisso e penetrante, è un ponte tra il presente e un passato lontano, un messaggero silenzioso che ci parla di un’epoca in cui l’uomo e la natura erano un tutt’uno. Il suo ritrovamento è stato un evento che ha scosso il mondo della scienza, un enigma che ha acceso la fantasia e l’immaginazione di tutti.

Esplorando il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, ci si immerge in un mondo di meraviglie e sorprese, dove la natura si rivela in tutta la sua grandezza e bellezza. Ogni sentiero è un’invito a scoprire panorami mozzafiato, a respirare l’aria pura e a ritrovare l’armonia con la terra.

E così, nelle terre circostanti Altamura, si compie un viaggio indimenticabile tra storia, natura e mistero, un’avventura che ci riporta alle origini del mondo e del nostro essere, e ci dona un senso di appartenenza e di meraviglia di fronte all’infinita bellezza dell’universo.

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Perchè Altamura e definita la leonessa della Puglia?

Altamura è conosciuta come “la Leonessa di Puglia” a causa del suo passato eroico e della fiera resistenza che ha opposto ai numerosi invasori nel corso della storia. La città ha un’antica e orgogliosa tradizione di difesa della propria indipendenza e delle proprie libertà.

Il soprannome “Leonessa di Puglia” è strettamente legato all’epoca della dominazione spagnola in Italia, tra il XV e il XVII secolo. Durante questo periodo, Altamura fu coinvolta in una serie di rivolte e insurrezioni contro il dominio spagnolo, manifestando un forte spirito di resistenza e lotta per la libertà.

Uno degli episodi più significativi che ha contribuito alla fama di Altamura come “Leonessa di Puglia” è la rivolta del 1748, nota anche come “Tumulto di Altamura“. La rivolta fu scatenata dalle pesanti tassazioni e dalle misure repressive imposte dalla corona spagnola sulla popolazione locale, che si sollevò in massa contro il potere straniero.

Gli altamurani combatterono coraggiosamente per la loro libertà e la loro indipendenza, resistendo alle truppe spagnole e agli assedi. La rivolta fu infine soffocata, ma l’eroismo e il coraggio degli abitanti di Altamura non furono dimenticati, e il soprannome “Leonessa di Puglia” rimase nella memoria popolare come simbolo del loro spirito indomito.

Oggi, il soprannome “Leonessa di Puglia” è un monito del passato eroico di Altamura e della sua fiera determinazione a difendere la propria libertà e la propria identità. Questo spirito di resistenza e orgoglio si riflette ancora nella cultura e nelle tradizioni della città, che conserva gelosamente il ricordo delle sue gesta e delle sue lotte.

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Altre sorprese ad Altamura

Oltre alla magnifica Cattedrale di Santa Maria Assunta e alla vivace Piazza Duomo, Altamura nasconde altri tesori affascinanti, pronti ad essere scoperti dai visitatori curiosi e avventurosi. Questa città è una vera e propria cassetta delle meraviglie, dove ogni angolo rivela una sorpresa inaspettata e un frammento di storia.

Perdersi tra i vicoli del centro storico è un’esperienza sensoriale e un viaggio nel tempo. Le strade strette e tortuose, abbracciate da mura di pietra calcarea, conducono a scoperte affascinanti e inattese. Un esempio è il Museo Civico, un scrigno di arte e cultura che racconta le vicende di Altamura attraverso reperti archeologici, opere d’arte e testimonianze storiche.

Il Teatro Mercadante, un piccolo gioiello architettonico nascosto tra le case del centro storico, è un altro luogo incantevole dove vivere momenti di cultura e intrattenimento. Questa elegante struttura ottocentesca, con il suo palcoscenico e i suoi palchi in stile neoclassico, è il cuore pulsante della vita artistica di Altamura, dove si tengono spettacoli, concerti e rappresentazioni teatrali.

Le chiese di Altamura, disseminate per la città come perle preziose, sono un altro tesoro da scoprire. Tra queste, spicca la Chiesa di San Nicola dei Greci, un antico luogo di culto conosciuto anche come “Chiesa dei Monacelli“. La sua semplice facciata in pietra cela un interno affascinante, dove affreschi medievali e capitelli scolpiti raccontano storie di fede e devozione.

Non si può visitare Altamura senza assaporare la sua ricca tradizione culinaria, un vero e proprio viaggio dei sensi tra i sapori autentici della Puglia. Le botteghe artigiane e le pasticcerie offrono un’infinita varietà di dolci e prelibatezze, come i famosi “calzoncelli” ripieni di marmellata o crema, le “scarcelle” e le “cartellate“, da gustare mentre si esplorano le meraviglie della città.

Altamura è una città che non smette mai di stupire e affascinare, un mosaico di bellezze e segreti che attendono solo di essere svelati. Oltre i luoghi più noti, si nascondono tesori nascosti e gioie inaspettate, che rendono ogni visita un’avventura unica e indimenticabile, un’esperienza che parla al cuore e all’anima.

Curiosità legate ad Altamura

Ci sono diversi fatti curiosi che riguardano la città di Altamura e la sua storia. Ecco alcuni di questi:

La “disobbedienza” del Duomo: La leggenda narra che la Cattedrale di Santa Maria Assunta, voluta da Federico II di Svevia nel 1232, doveva essere costruita in un’altra località, ma gli altamurani, disobbedienti al volere dell’imperatore, la costruirono nel centro della città. Si dice che Federico II abbia maledetto la città per questa disobbedienza, ma gli altamurani risposero che sarebbero stati benedetti dalla protezione della Vergine Maria.

La “Focara” di San Sebastiano: Ogni anno, il 19 gennaio, gli altamurani celebrano la festa di San Sebastiano, patrono della città, con un evento molto particolare: la “Focara”. Si tratta di un grande falò acceso nella Piazza Duomo, simbolo della purificazione e della rinascita. Durante questa festa, gli abitanti di Altamura si riuniscono attorno al fuoco, pregano e cantano, in un’atmosfera di calore e condivisione.

La tradizione del pane: Il pane di Altamura è talmente famoso e apprezzato che ha ispirato un detto popolare: “Chi viene ad Altamura e non mangia pane, ci va una volta e non ci torna più”. Questo detto riflette l’orgoglio e la passione degli altamurani per il loro prodotto simbolo, un pane così delizioso che è impossibile non assaggiarlo durante una visita alla città.

Il “Corso” di Altamura: La passeggiata serale, nota come “Corso”, è una tradizione molto radicata nella cultura altamurana. Durante il Corso, gli abitanti di Altamura si ritrovano nelle strade del centro per chiacchierare, passeggiare e socializzare, creando un’atmosfera vivace e conviviale. Questa tradizione è tanto importante che, nel corso degli anni, il Corso è diventato un vero e proprio evento cittadino, con musicisti, artisti di strada e venditori ambulanti che animano le serate.

La leggenda del Brigante Fra Diavolo: Michele Pezza, meglio conosciuto come Fra Diavolo, era un famoso brigante e capobanda che operava nel sud Italia durante il XVIII secolo. Si narra che, durante le sue scorribande, si sia rifugiato nelle campagne di Altamura, dove si dice abbia nascosto un tesoro. La leggenda del tesoro di Fra Diavolo è ancora viva nella memoria degli altamurani, e alcuni continuano a cercare il bottino perduto tra le colline dell’Alta Murgia.

Questi sono solo alcuni dei fatti curiosi che rendono Altamura una città affascinante e ricca di storie. Ogni angolo della città racconta una leggenda o un aneddoto, contribuendo a creare un’atmosfera magica e misteriosa che avvolge i visitatori.

Un’ospitalità calorosa e festosa

Nel cuore della Puglia, tra le stradine acciottolate e le case di pietra di Altamura, si cela un tesoro prezioso e inestimabile: l’ospitalità calorosa e festosa del suo popolo. Qui, l’accoglienza non è solo un gesto di cortesia, ma un’arte antica e un’emozione sincera che si condivide con ogni visitatore, un’energia contagiosa che trasforma ogni incontro in un’esperienza indimenticabile.

Gli abitanti di Altamura sono maestri nell’arte dell’accoglienza, custodi di un calore umano e di una generosità senza pari. Con un sorriso aperto e luminoso, vi apriranno le porte delle loro case e dei loro cuori, offrendovi un assaggio della loro vita e delle loro tradizioni.

Nelle piazze e nei vicoli di Altamura, non è raro assistere a scene di gioia spontanea e festosa: gruppi di amici che si ritrovano per suonare e cantare canzoni popolari, bambini che corrono e ridono tra le fontane, famiglie che si radunano intorno a un tavolo imbandito per celebrare la vita e l’amicizia.

Le manifestazioni e le sagre che animano la città durante l’anno sono un’occasione per immergersi in questa atmosfera elettrizzante e gioiosa. La Sagra del Pane, la Festa di San Nicola e il Presepe Vivente sono solo alcuni degli eventi che trasformano le strade di Altamura in un palcoscenico di colori, suoni e sapori, dove gli abitanti celebrano con orgoglio e passione le loro radici e la loro identità.

L’ospitalità calorosa e festosa di Altamura è un ingrediente magico che rende il soggiorno in questa città un’esperienza unica e memorabile. È un dono prezioso che vi accompagnerà per sempre, un frammento di felicità e di umanità che porterete nel cuore, come un souvenir impalpabile e indimenticabile della vostra avventura pugliese.

Come arrivare ad Altamura

Per raggiungere Altamura, situata nella regione Puglia, nel sud Italia, ci sono diverse opzioni di trasporto disponibili, tra cui treno, autobus e auto. Ecco alcune indicazioni utili:

In treno: La stazione ferroviaria di Altamura è servita da treni regionali operati da Ferrovie Appulo Lucane (FAL). La città non è direttamente collegata con treni ad alta velocità, quindi sarà necessario effettuare almeno un cambio. Per raggiungere Altamura in treno, è possibile prendere un treno ad alta velocità fino a Bari Centrale (il capoluogo della Puglia) e poi un treno regionale FAL fino ad Altamura. Il tempo di percorrenza totale varia tra 1,5 e 2 ore circa, a seconda dei tempi di coincidenza.

In autobus: Ci sono diverse compagnie di autobus che collegano Altamura con altre città pugliesi e italiane. Una delle principali è Ferrovie Appulo Lucane (FAL), che offre collegamenti tra Altamura e Bari, Matera e altre città vicine. I tempi di percorrenza e la frequenza dei servizi variano a seconda della destinazione.

In auto: Se si preferisce viaggiare in auto, Altamura è facilmente raggiungibile grazie alla sua posizione strategica tra Bari e Matera. Da Bari, si può prendere la Strada Statale 96 (SS96) che collega direttamente Altamura in circa 45 minuti di viaggio. Da Matera, invece, si percorre la Strada Statale 99 (SS99) che impiega circa 30 minuti.

In aereo: L’aeroporto più vicino ad Altamura è l’Aeroporto di Bari-Karol Wojtyła (BRI), che dista circa 50 km dalla città. Dall’aeroporto, è possibile noleggiare un’auto, prendere un taxi, un autobus o un treno per raggiungere Altamura. Un’altra opzione è l’Aeroporto di Brindisi (BDS), situato a circa 150 km di distanza, ma potrebbe essere meno comodo in termini di collegamenti diretti.

Una volta giunti ad Altamura, è possibile esplorare la città a piedi o utilizzare i mezzi pubblici locali, come autobus e treni regionali, per visitare i dintorni e scoprire le bellezze della Puglia.

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