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Toscana, è nata una fabbrica che non inquina e aiuta l’ambiente.

26 gennaio 2010 2 Commenti

Ha aperto i battenti il 23 gennaio in Toscana il nuovo impianto produttivo della WIP-Wellness innovation project, azienda leader in Italia nella produzione di pannolini per bambini e altri articoli per l’igiene personale che impiegano materiali naturali. Garantirà 30 posti di lavoro nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, dove è stato recuperato un vecchio impianto molto inquinante. L’iniziativa è appoggiata da Banca Etica  con un finanziamento di 50mila euro e da Sefea – Società Europea Finanza Etica e Alternativa, società partecipata da Banca Etica e braccio operativo della Federazione Europea della Banche Etiche che ha scelto di entrare nel capitale sociale dell’azienda.

Il finanziamento e il rafforzamento del capitale di sono serviti non solo a recuperare il vecchio impianto industriale, ma anche a rafforzare i canali di vendita per rendere i pannolini eco-compatibili accessibili anche a chi è al di fuori dai circuiti che finora li hanno commercializzati (Gruppi di acquisto solidale, etc.). Un recente accordo con il colosso della grande distribuzione, Carrefour, prevede già la commercializzazione nelle reti di supermercati in Francia, e – si spera – a breve anche in Italia.
Wip ha messo a punto un modello di pannolino monouso che impiega principalmente le “bio-plastiche”, quali il Mater-Bi (derivato dal mais) e il cotone biologico. Già oggi i pannolini Wip sono biodegradabili all’80%, ma la ricerca prosegue per arrivare al 90% nel corso dell’anno e successivamente alla dichiarazione di compostabilità.

Si stima che ogni anno nell’Unione Europea vengano prodotti 25 miliardi di pannolini monouso, con un volume di affari pari a circa un miliardo di euro, in gran parte gestito in regime di oligopolio da pochissimi marchi multinazionali. Mediamente un pannolino monouso tradizionale è composto per il 50%  da derivati del petrolio non biodegradabili e per il restante 50% da cellulosa ricavata da alberi la cui origine non è quasi mai certificata. Gli stessi processi di produzione dei pannolini tradizionali sono responsabili di ingenti quantità di Co2 immesse nell’atmosfera. Il tutto con conseguenze nefaste per l’ambiente e con molta probabilità anche per la salute dei piccoli utilizzatori.
“Rappresenta un modello innovativo di industria a basso impatto ambientale. – sottolinea Banca Etica – Processo di lavorazione e prodotto finito sono così innovativi che la Wip è stata l’unica azienda italiana invitata a presentare i propri articoli nella sezione ‘iniziative industriali innovative’ del meeting internazionale sul clima di Copenhagen”.

Fonte: Repubblica, Redattore Sociale

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2 Commenti »

Commento di silvano ITALY Riceverà i nuovi commenti via email
2010-03-05 03:06:26

buonissima l’idea del pannolino della Wip; ma mi piacerebbe capire perchè in Inghilterra, negli ospedali e case di riposo, i pannolini li triturano e li scaricano nella normale rete fognaria. in Italia si può fare in questo modo suddescritto o no ? grazie x una vs. risposta ed un cordiale saluto.

Commento di unblogindue ITALY
2010-03-05 15:32:20

Ciao Silvano,
sto cercando informazioni e presto ti farò sapere.
A prestissimo!

 
 
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