Attenzione al tonno in scatola: riscontrati altissimi livelli di mercurio.

Molti di noi mangiano una scatoletta di tonno per un pasto veloce, un’insalata o un sandwich.

Ogni casa europea ha nella sua dispensa almeno una confezione di tonno, il cui consumo aumenta di mese in mese. In Europa sono i gamberi si attestano al di sopra del tonno per i consumi procapite.

Ma questo cibo molto amato potrebbe essere un veicolo di sostanze tossiche, in particolare del mercurio.

I genitori in particolare dovrebbero monitorare con attenzione il consumo di tonno dei loro figli, poichè i bimbi e in particolare i neonati e maggiormente i feti, sono molto vulnerabili ai danni provocati dal mercurio, dal momento che il loro cervello e il sistema nervoso si trova ancora in fase di sviluppo.

Possono quindi soffrire di disabilità dell’apprendimento e dello sviluppo a causa di prolungata e ripetuta esposizione a anche piccole quantità di mercurio.

I neonati che hanno assunto mercurio prima della nascita possono andare incontro a problemi della coordinazione e dello sviluppo celebrale.

I genitori possono comunque continuare a dare il tonno ai loro figli ma facendo attenzione alla frequenza e alla tipologia di tonno.

Albacore Il tonno pinna gialla, tipico della pesca del Mediterraneo, contiene i più alti livelli di mercurio e quindi la sua assunzione dovrebbe essere limitata. I bambini al di sotto dei 6 anni dovrebbero mangiarne non più di 1 scatoletta al mese, salendo fino al massimo di 2 al mese fra i 6 e 12 anni.

Anche gli adulti dovrebbero fare attenzione alle quantità di tonno pinna gialla, specialmente se sono in gravidanza.

Toshiba Digital Camera La scelta più sicura rimane quella del tonno cosidetto “Skipjack”, ovvero il tonno dell’oceano Atlantico e Pacifico. I genitori devono comunque limitare il consumo per i figli a non più di 3 scatolette al mese, mentre gli adulti possono mangiarne anche una scatoletta alla settimana, ma non di più.

Qual’è la differenza fra i due tipi di tonno?

L’Albacore, o tonno pinna gialla, è molto più grande e molto più aggressivo dell’altro, quindi accumula nelle sua fibre molto più mercurio a causa sia della sua stazza che della sua alimentazione a base di pesci abbastanza grandi, che contengono anche loro mercurio.

Lo Skipjack invece non cresce quanto l’Albacore e mangia pesci molto più piccoli, accumulando così solo un terzo del mercurio rispetto all’Albacore.

L’unico suggerimento è quello di leggere con attenzione le etichette: alcune confezioni riportano negli ingredienti la scritta “Tonno pinna gialla”, che è l’Albacore. Spesso questi prodotti sono pesentati come prodotti di altissima qualità, ma vi ricordiamo di limitare i consumi sia per adulti che per bambini.

Un idea per la sicurezza e il gusto può essere quella di sostituire il tonno con del salmone, che è povero di metalli pesanti e di contaminanti e ricco di salutare omega3.

Fonti:

– Interrogazione scritta presentata dal parlamentare Nello Musumeci alla Commissione Europea per l’Ambiente in merito ai preoccupanti livelli di mercurio nel tonno. (http://www.nellomusumeci.it/?p=368)
– Allarme della Food and Drug Administration americana, riportato dal Corriere della Sera (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/03_Marzo/20/mercurio.shtml)
– Sequestro di 15 mila confezioni di tonno contaminato pronto alla vendita compiuto dai NAS a Bagheria (http://www.ecoblog.it/post/3300/sequestrato-tonno-al-mercurio)