Una centrale nucleare in Sardegna? No, grazie!

L’Italia va verso il nucleare: e la Sardegna? Ora non si tratta più di indiscrezioni, stavolta è il ministro Scajola a parlare di <<regioni insulari>> nel pacchetto nucleare del Governo. Anche il silenzio, però, può essere radiattivo. Silenzio e mezze verità, come un segreto di Stato.
Sul nucleare, dunque, si stringe il cerchio. Un cappio che potrebbe chiudere la bocca dei sardi, strozzati dentro il segreto di Stato. Le parole del ministro Claudio Scajola pesano come macigni sul futuro dell’Isola: parla di <<regioni insulari>> e, fino a prova contraria, le regioni insulari sono due: Sicilia e Sardegna. Però, per chi non lo sapesse, la Sicilia è la terza regione italiana per rischio sismico dopo Calabria e Campania. Quanto basta per sconsigliare l’ipotesi di costrurci sopra una centrale atomica.
E la Sardegna? Rischio sismico tendente allo zero, densità abitativa perfetta per soddisfare i parametri di appetibilità nucleare. Secondo le linee guida del Ministero delle Attività Produttive, infatti, deve trattarsi di una zona scarsamente popolata ed a basso rischio sismico. Bingo.
Così, quelle che sembravano solo voci, iniziano a delineare un piano ben preciso. Tra i siti preferiti per impiantare una bella ciminiera radiottiva è stata individuata la piana di Cirras, tra Santa Giusta ed Arborea.
Resta da vedere cosa accadrà quando il Governo smetterà di giocare con le mappe virtuali e passerà ai fatti: l’energia nucleare nelle case degli italiani è una cosa, la centrale nucleare in casa propria è un’altra.
Tanto più in casa nostra: la Sardegna è autosufficiente dal punto di vista energetico e produce addirittura un surplus da esportazione. Lo ha confermato lo stesso Scajola: la Sardegna, per il 2007, è tra le nove regioni italiane che producono più del loro fabbisogno elettrico (+5.3%). Ma è anche una regione, lo dice Terna (società responsabile della trasmissione di energia elettrica), dove i consumi sono in calo: la domanda è scesa dell’1.1%, pari a 12.6 miliardi di kilowatt/ora (3.7% del totale nazionale), con un consumo di 7.099 kWh per abitante.
Consumi che confermano un calo in tutti i settori: –4.7 nell’industria, –2.7 nell’agricoltura, –1.9 nel settore domestico e –1% nel terziario.
La produzione eolica, invece, è in crescita del 2.8% e anche il fotovoltaico ha registrato risultati positivi: la produzione era nulla nel 2006 mentre il 2007 si è chiuso con una produzione di 1.5 milioni di kWh. Il surplus di energia fornita all’estero e alle altre regioni risulta pari a circa 0.7 miliardi di kWh (il 5.3% del fabbisogno).
Tutto ciò, però, non intacca minimamente i piani del Governo Berlusconi. Eleggere la Sardegna a culla atomica del Mediterraneo stride fortemente con la marcata vocazione della nostra regione, fortemente orientata allo sfruttamento delle energie rinnovabili.
Il nucleare serve a garantire l’indipendenza energetica. Ma garantire a chi? Come abbiamo visto, la Sardegna produce energia d’esportazione: perchè mai dovrebbe concedere allo Stato l’ennesima servitù? In tempi recenti, correva l’anno 2003 (sempre Berlusconi al timone dello stivale), l’Isola fu protagonista di una mobilitazione popolare senza precedenti contro il nucleare. Allora si trattava “solo” di scorie: vista la rivolta di Scanzano Jonico (Basilicata), qualcuno pensò bene di rifilare in Sardegna i rifiuti radioattivi. Il risultato furono manifestazioni di piazza, un referendum abrogativo contro la legge regionale 8/2001 e una legge regionale che vieta la presenza, anche provvisoria, di materiali nucleari non prodotti nel proprio territorio. Il Governo, poi, impugnò quella legge: le scorie nucleari sarebbero “merci”, e la Regione non può impedirne la libera circolazione. La proposta di legge per de-nuclearizzare la Sardegna fu avanzata da 35 consiglieri (Ulivo più Rifondazione Comunista e Partito Sardo d’Azione) e firmata anche dai colleghi di centrodestra.
Ma intanto, per salvare il suo delfino Pili, allora alla guida della Regione, Silvio Berlusconi fece, come spesso accade nella sua storia politica, una bella retromarcia ufficiale: <<In Sardegna non si farà mai: le scorie non arriveranno qui>>. Ha detto: “MAI”. Questione d’onore: la sua parola contro la sua.
Fa scandalo il silenzio, l’assenza di reazioni del centrosinistra, tutto preso dai suoi convulsi e miseri problemi. D’altro canto, come sorprendersi? Il PD non ha detto una parola davanti allo scippo dei voti sardi e dei cinque deputati paracadutati nell’Isola, di obbedienza esclusivamente berlusconiana, non al servizio della Sardegna. Fino a pochi mesi fa era il tempo della campagna elettorale buonista, neanche una parola che non fosse soft verso la destra. Ora però che “gli altri” sono al potere ci ripagano con gli interesse: a schiaffoni.
Intanto, abbiamo visto che una delle sistemazioni più adatte all’impianto sarebbe la piana di Oristano. Vivo lo sconcerto della popolazione, ma la grande macchina della solidarietà si è già messa in moto: è ufficiale che nei prossimi anni i bambini di Arborea e Terralba saranno ospitati in Ucraina durante l’estate.
Oltre alle scontate proteste di chi vivrà nelle vicinanze della nuova centrale si attendono fermissime e feroci reazioni da parte di chi è stato portato al Parlamento con i voti sardi. Luca Barbareschi ha annunciato che per protesta annoderà un fiocco nero attorno all’albero maestro del suo yacht da 28 metri. E’ di queste ore poi una sdegnata nota di Palazzo Chigi:
“Il fatto che attorno a Villa Certosa si stia erigendo un muro di piombo alto settanta metri e spesso tre non ha alcun legame con la- tra l’altro non confermata- costruzione di una centrale nucleare in Sardegna. Si tratta di normali lavori di ristrutturazione nell’abitazione personale del Premier, sui quali non possiamo dare altri particolari a causa del segreto di Stato che verrà calato sull’intera vicenda.”
Nelle prossime settimane, poi, i giornali locali regaleranno ai lettori volumi di cucina isolana con tante nuove ricette per cuocere l’agnello a tre teste, il muggine fluorescente ed i gamberoni all’acqua pesante.
Scherzi a parte, c’è una conclusione che tutti dovremmo brandire con forza: siamo usciti dalla servitù atomica dei sottomarini americani, subita dal 1972 e rimossa meno di un anno fa. Non si può accettarne un’altra, doppia, per produrre energia che nemmeno serve.
Lo sviluppo del Nord federalista passa per il bisogno di energia: se la produca. Noi dobbiamo battere altre strade.
Non dimenticate di visitare la nuova sezione “E…state in Sardegna”, dove troverete tutte, e dico tutte, le informazioni necessarie al vostro divertimento nell’Isola! |


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Bel post, a breve magari faro’ qualche piccola analisi sulla situazione anche io, cosi’ ci confrontiamo le idee, magari vi faccio sapere.
Saludi.
E sì ragazzi, concordo pienamente: ma deve valere per tutta l’Italia!
Niente nucleare, specialmente fino a quando non ci spiegheranno come risolvere il problema delle scorie…
..a meno che le vogliano piombare a villa certosa…
..ci stanno trattando come gli abitanti di Oropische…
“Quelli stanno preparando una brulla mala!”
Noi sardi, ma anche tutti gli italiani,stiamo bene attenti ;l’intimazione espressa dal presidente Cappellacci nell’ultima campagna elettorale regionale sul ricorso all’energia atomica nel nostro Paese – “se si dovesse costruire una centrale nucleare in Sardegna, dovranno passare sul mio cadavere”-così come ogni manifestazione di pensiero del premier Berlusconi è priva della pur minima attendibilità : anche lui ha recentemente sostenuto “mai nessuna centrale nucleare in Sardegna”.Pertanto non crediamo a nulla di ciò che hanno detto, dicono o diranno in merito. Considerando le modalità subdole,ingannevoli,demagogiche ,irresponsabili nonchè prive del minimo supporto tecnico-scientifico terzista in appoggio ad una scelta estremamente pericolosa ed impegnativa,prefigurano una vergognosa imposizione ignorando e scavalcando NELLA MANIERA PIU’ OBBROBRIOSA il parere degli EE.LL e delle popolazioni locali! Il pensiero del presidente Cappellacci poi ! E se dovesse essere sostituito come è facile temere ? Dobbiamo ancora sopportare -dopo 35 anni della presenza americana a La Maddalena-un’altra servitù questa volta mortale per le attività primarie dell’Isola ? Senza contare l’umiliazione di dover subire ancora un’altro dei sopprusi da un uomo -che indegnamente abita nella nostra Isola- e da un governo spacciatosi inpunemente per nostro amico !A chi di dovere un appello accorato, tenete altissima la tensione ;coinvolgete tutti i Sardi ! Prego tutti coloro che condividessero questo pensiero di volersi esprimere !
Prima che a Roma decidano il destino della Sardegna sul nucleare, da cui sarà impossibile ritornare indietro, con tutte le immaginabili conseguenze per i nostri figli (per non parlare di noi)bisogna che i Sardi(spesso tra loro divisi)ricompattino il loro orgoglio e oppongano un energico rifiuto
con tutti i mezzi all’insediamento di centrali nucleari(è giusto usare il plurale?) IN TUTTO IL NOSTRO TERRITORIO.
Le caratteristiche geografiche,morfologiche e demografiche della nostra terra non devono essere per Roma gli unici parametri per scegliere la Sardegna come sede di centrali nucleari per la produzione di energia che serve soprattutto alle Regioni più ricche ed energivore. La vocazione della Sardegna è diversa e sappiamo cosa ad essa serva e a tutti i Sardi. I nostri figli,se perdiamo questa battaglia da combattere ferocemente non ci perdoneranno MAI se non riusciremo a vincere questa battaglia che ormai alle porte.
Ma i politici Sardi da noi eletti cosa fanno? Non pensano che anche il loro futuro e quello dei loro figli è in Sardegna?
Oppure per hanno in progetto di fuggire altrove.
Questo è uno sfogo di un vero Sardo incazzato che è stanco di subire sempre tutte le imposizioni dall’alto senza poter reagire. Viva la Sardegna e Forza Paris.
Giovanni
sono d’accordo con la tua oppinione bisogna coinvolgere tutti i sardi, da quelli indifferenti e che non hanno dimistichezza con internet a quelli di qualsiasi colore politico, per combattere fino all’ultimo sangue e con ogni modo possibile a fin chè nessuna centrale atomica sia mai messa nella nostra isola, forse e ora di vera indipendenza, il fallito autonomismo ormai non ci serve più.
Insomma, il mio timore che in Sardegna succedesse come a Palermo con il sindaco Ciancimino e le concessioni edilizie pare si realizzi in tempi lampo… Pare che aspettassero solo di prendersi anche la Sardegna per dare un’acceleratina alla realizzazione dei propri interessi…
Io, non so voi, mi sento vilipesa nell’orgoglio e nella coscienza!
Si Mari, pare che i tempi si accorceranno notevolmente ora che il delfino di Berlusconi ci governa. Mi sento esattamente come te, e ci aggiungo anche un grande senso di impotenza..
La Sardegna è interconnessa al resto dell’Italia attraverso un elettrodotto sottomarino denominato SACOI ( Sardegna-Corsica Italia ), questo per ovvi motivi tecnici : la produzione di corrente elettrica in sardegna attraversole varie centrali a Carbone, Olio Combustibile è di ben superiore al fabbisogno regionale..se poi ci mettiamo tutti i vari impianti Eolici e Fotovoltaici , il bilanciamento elettrico è di molto superiore al consumo..pertanto Noi inviamo corrente al resto d’Italia e non il contrario; eccetto s’intende casi sporadici verificatesi di blocchi centrali per manutenzioni..
Pertanto se ne evince che una ulteriore centrale Nucleare da delocalizzare nel nostro territorio non farebbe altro che sovraccaricare a tal punto di bloccarlo l’elettrodotto in oggetto.
Viene bene a dire che quì da noi centrali non si realizzeranno quando si sà già che c’è tale “collodibottiglia-elettrico”; perchè invece non vanno a dire che le miniere non verranno trasformate in centri di stoccaggio materiali radianti (scorie..). sapete io sarei più preoccupato alla mondezza radioattiva che non produce niente (scarto) piuttosto che a una centrale che genera soldi ed eventuali posti di lavoro..
Finiamola di essere sempre presi per il c.. e trattati da burattini..
Un’altra domanda: come mai la raffineria più grande d’Europa che esporta il 99% della produzione al di fuori della Sardegna, invece lascia a noi solamente gli scarti inquinanti ?
E come mai lo stesso gas GPL prodotto in Sardegna da noi viene venduto ad un prezzo più che doppio dello stesso venduto in Sicilia..nonostante noi ci respiriamo le schifezze per produrlo ?
Forse lì la classe politica ha più potere ?
Il SACOI fra poco non esisterà più. Il SAPEI, il nuovissimo collegamento sottomarino, sarà in grado di trasportare fino a 1000 MW, entro il 2010. La centrale nucleare si può fare e nel frattempo molte delle centrali convenzionali in essere saranno dismesse per ovvie ragioni di obsolescenza.
Sono veramente preoccupata per il futuro di noi sardi!dobbiamo assolutamente mobilitarci contro questa folle decisione di costruire centrali nucleari, non solo in Sardegna, ma in qualsiasi altro posto!!Gente mobilitiamoci!!!
Sono d’accordo con te, sto cercando informazioni tutti i giorni e appena saprò qualcosa di più chiaro cercherò di organizzare una mobilitazione sul web e anche in altri modi. Seguici, così saprai come e quando e.. grazie per la partecipazione, dobbiamo essere in tanti.
C’è una petizione in internet contro la realizzazione delle centrali nucleari in italia, ecco il link: http://www.perilbenecomune.org/index.php?mod=petition
potete inserirlo nella home page in modo che tutti i lettori possano firmarla e diffonderla?
grazie!
complimenti per il blog
Grazie vies, domani pubblicheremo un post con tutte le indicazioni per la petizione e rimarrà in home page per tutto il tempo necessario. nel frattempo corriamo a firmare!
Salve,ho letto il post e sono totalmente favorevole con voi…NIENTE NUCLEARE, Nè IN SARDEGNA Nè IN TUTTA ITALIA… SE VI VA PASSATE ANCHE NEL MIO BLOG E DITE LA VOSTRA!!! BISOGNA INFORMARSI…SEMPRE!!!!
http://www.koronu.wordpress.com
Ciao a Tutti, dopo la notizia di oggi al telegiornale regionale, mi è corso un brivido lungo la schiena, perché oltre alla già sconcertante notizia di per se, si è fatto strada nella mia mente un ipotesi che spero voi possiate contraddire. Mi son detto_vuoi vedere che in questi ultimi mesi nn si è fatto niente per salvare numerosi posti di lavoro, proprio per farci arrivare a desiderare il nucleare, che sicuramente propaganderanno come una straordinaria opportunità che creerà tantissimi posti di lavoro?_ La mia paura è che questo progetto fosse in cantiere già da tempo e anche che qualcuno possa addirittura arrivare a dire grazie e a baciare le mani. Non deleghiamo ad altri la nostra tutela, prendiamo parte attiva, soprattutto perché non credo ci possiamo aspettare molto dall’attuale presidente della regione che ha già dimostrato con la vicenda del g8 quanta considerazione il premier ha di lui, manco una telefonata tanto sapeva già che non avrebbe trovato opposizione.
Daniele, la mia sfiducia in Cappellacci è totale, non sarà assolutamente capace di tutelare il nostro futuro dal momento che non ha nessun peso politico.
Penso anche io che sia arrivato il momento di prendere una parte attiva anche perchè, purtroppo, mi rendo conto di non essere in grado di contraddire la tua ipotesi. Fra un pò il lavoro nel nucleare sarà visto come un incantevole alternativa alla disoccupazione, e ci troveremo a dover ringraziare chi ce l’ha imposto.
E’ un copione che si ripete, alcuni decenni fa con la chimica, ora con il nucleare.
E come al solito la Sardegna, che non conta niente per loro, si ritrova a dover fare da cavia.
Ti dico solo che il triangolo Sassari-Sorso-Porto Torres è il luogo, in Italia, in cui è maggiore l’incremento di casi di tumore.
Temo che il nucleare sarà la croce definitiva su questa terra.
Bisogna darsi da fare, una buona volta…
Magnifico post complimenti,in quanto al nucleare in Sardegna io un poco gia lo sospettavo nel momento che il nano ha vinto le elezioni,comunque non e mai tardi per ribellarsi e dire no al nucleare e fuori berlusca dalla nostra amata isola
Grazie dei complimenti Gianni, purtroppo cacciarlo fuori dalla nostra isola non sembra così facile, visto che i nostri conterranei si ostinano a votarlo..
Sto iniziando a pensare che, alla fine, l’Italia e la Sardegna abbiano quel che meritano.
Spero di non perdere il coraggio di lottare!
Anche io a volte mi demoralizzo, ma poi guardo questo e mi sento meglio, spero possa esserti di aiuto
http://www.youtube.com/watch?v=v5mdAW7-b-Q
Daniele grazie mille di questa segnalazione!
Lo condivido su facebook e ne farò presto un post, sarai citato, ovviamente!
Grazie per l’informazione che fate.. dovremmo riunirci tutti insieme in un unico blog x fare una panoramica informativa e sulle petizioni e manifestazioni..
Valentina grazie a te che ci segui!
Interessante l’idea del blog comune, possiamo parlarne!
Se hai già un’idea un pò definita, o anche qualche abbozzo, scrivimi a sara@unblogindue.it
Ciao!
Bisogna che lottiamo uniti per difendere la nostra terra
ho provato a mandarvi una mail dal mio indirizzo di servizio. Fatemi sapere se vi è arrivata e cosa ne pensate
Non mi è arrivato niente..
la mail è jack50anni@… ecc, non è che l’hai segnalata come spam?
provo a mandartelo dall altra mail..
da entrambe le mie mail mi arriva un messaggio di errore, non è che hai la casella di posta piena?
son riuscita ad inviartelo all’indirizzo della vostra redazione
si mi è arrivata ora Vale, grazie! Ora controllo le altre caselle..
La leggo e ti faccio sapere.
ok..allora aspetto..sto invitando blogger e siti e aspettando le prime adesioni…
inizialmente si partirà con un blog o sito a pù mani
E’ da un pò che seguo questo blog, tantissimi complimenti! Il nucleare…Il male peggiore che possa esserci…Attiviamoci… Giorno dopo giorno sento sempre più il timore di questo spettro in avvicinamento, il giorno per combattere arriva…Bisogna restare in allerta, perchè se offuscano il sito come un proggetto militare sarà sempre più difficile bloccare tutto!
Un saluto a tutti, blocchiamo il nucleare non solo in Sardegna ma anche in Italia!!!
Ciao RoBy, grazie dei complimenti
Bisogna mantenere alta la soglia dell’attenzione, perchè questo paese si interessa solo alle varie minorenni…
Speriamo di sbagliarci…
cosa hai deciso?
La proposta di un blog collettivo è interessante, ci sto, però dovresti darmi qualche indicazione in più in merito all’organizzazione del tutto..
Bisogna unirsi e ribellarsi, formare un gruppo.. un grosso gruppo… un popolo che si ribella!! altrimenti questi ci ammazzano in casa nostra, cercano di convincere la gente dicendo che adesso le centrali nucleari son sicure e che rilasciano pocchissime scorie…e qualcuno ci crede!! ma se non ci uniamo ci fanno la centrale in casa e non ci faranno neanche lavorare perchè i sardi non sono specializzati nel settore, daranno lavoro ai rumeni!! (vedi g8 la maddalena)
Gente questa volta non dobbiamo solo parlare…Se iniziano a mettere quelle merde di centrali senza nessun senso (perche sono senza senso)e noi ci facciamo da parte chi per lavoro chi per paura chi per sogni…be…non siamo degni di far parte di questa madre isola…siamo solo degni di della falsita’ di questo mondo…
In qualsiasi punto del pianeta scavando a poche centinaia di metri si trova calore. In particolare in decine di migliaia di punti ci sono sacche magmatiche sfruttabili con apposite centrali geotermiche della stessa potenza di una centrale nucleare. Le centrali geotermiche di Larderello producono il 25% dell’energia elettrica necessaria in Toscana.
Risulta evidente che se lo scopo delle centrali nucleari fosse quello di produrre calore, converrebbe, a minor prezzo, senza inquinare e senza consumo di materie prime, costruire centrali geotermiche.
Le centrali nucleari sono un importante prova del complotto globale per produrre energia nel modo più costoso e inquinante possibile.
Si tratta di un complotto globale, è spiegato benissimo su questo sito
http://domenico-schietti.blogspot.com/2009/10/la-storia-del-potere-in-base-al.html
Sono tutti d’accordo a boicottare la Serpentina di Schietti, le Navi di Schietti, il Motore di Schietti, e tanti altri metodi per produrre energia pulita come la geotermia, e quindi si tratta di un complotto per cambiare il clima, causare povertà e alimentare l’odio tra i popoli per generare guerre.
Non è difficile da capire, se scoppia una guerra aumentano le richieste di fucili, cannoni, missili, aerei e bombe. I produttori di armi hanno interesse che i popoli litighino fra loro e quindi pagano agenti provocatori.
Se cresce la povertà aumenta il numero dei ladri quindi aumentano le spese per la polizia, i controlli, i sistemi di sicurezza, le prigioni e la giustizia. Chi dovrebbe combattere la malvivenza in realtà ha interesse che ce ne sia sempre di più e quindi paga agenti per creare disordini e crisi economiche.
Se crescono i consumi di energia aumentano gli introiti per i produttori di petrolio che quindi boicottano l’energia pulita pagando agenti appositi che promuovano l’utilizzo del loro prodotto a danno di quello degli altri.
Se vengono costruite grandi opere ci saranno grandi affari per i costruttori edili al punto che ne vorranno sempre di più grandi e inutili pagando agenti perchè pubblicizzino l’utilità di opere costosissime.
I poteri occulti spesso sono aziende che hanno convenienza quando aumentano i problemi e quindi che si sono unite per creare un governo mondiale ombra e una rete di agenti incaricati di creare il caos in tutto il mondo per causare guerra, povertà, cambiamento climatico.
Fonti:
http://domenico-schietti.blogspot.com
Spero che tutti i sardi capiscano , che le centrali nucleari in Sardegna sono la fine di quel bellissimo territorio di cui siamo fieri . Per questo dobbiamo opporci fin d’ora che siamo in tempo . Le cantrali sono costose inutili e pericolose . Per questo rivolgo un appello affinchè tutti i sardi manifestino nei modi civili contro la loro installazione ,